Come aumentare il ROI Aziendale investendo nell’estetica funzionale di un prodotto

“Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace”. Questa è una delle più grandi bufale della storia: visivamente siamo più attratti da ciò che è bello, simmetrico e soddisfa la nostra vista. 

Numeri alla mano, le statistiche e i bilanci ci dimostrano che investire in estetica conviene. 

Il mondo dell’estetica

Quando parliamo di estetica tendiamo ad identificare questo termine con ciò che si riferisce alla vista; in realtà si identifica come il piacere che deriva dalla percezione che abbiamo di un oggetto e di un’esperienza attraverso i sensi. 

Forma, colore, materiale, odore: sono fattori che influenzano la nostra scelta d’acquisto.

Davanti a noi abbiamo due padelle perfettamente identiche:

una completamente bianca, e una decorata con una stampa floreale. Una a zero decorazione e uno completamente decorata.

Quale paghereste di più?

Molti di voi, forse tutti, risponderebbero: quella decorata. Perchè?

Giancarlo Rabuffo, CEO di MUCHCOLOURS

Il consumatore è sempre più abituato al bello e si aspetta che un prodotto abbia una continuità qualitativa. 

Secondo una ricerca di Epsilon Research, Il 90% dei consumatori considera la personalizzazione di un prodotto un elemento di grande appeal, mentre l’80% del panel coinvolto si dice più attratto da aziende che offrono prodotti personalizzati.

Decorare la pentola da cucina

La decorazione, dunque, è un fattore determinante nella scelta d’acquisto di un prodotto.

Come l’estetica fa vendere anche prodotti di uso comune

Uno studio pubblicato recentemente su Science Direct ha messo in luce il rapporto tra l’estetica dei prodotti e la sensibilità al prezzo dei consumatori. 

Dii fronte a un prodotto percepito come bello il consumatore diventa meno incline a ritenere il prezzo come la principale variabile di scelta. 

La maggioranza del campione del test ha affermato che quando un oggetto che desidera comprare ha una  potente immagine o una grafica particolarmente bella, tende ad acquistarlo senza soffermarsi troppo sul prezzo. 

personal bottle

Il potenziale cliente sa riconoscere il bello?

Secondo Kant “l’estetica è innata e trascendentale” dunque siamo programmati a percepire il bello; senza scomodare un pilastro della Filosofia possiamo citare una corrente di pensiero definita come “the other AI”.

 Ossia, accanto all’importanza dello studio dell’intelligenza artificiale, si sta accreditando l’importanza di approfondire e affiancare l’altra AI: l’intelligenza estetica, la capacità umana di capire, articolare e reagire  sensazioni che sono state scaturite da particolare oggetti o esperienze.

Cosa significa per un’azienda investire sull’estetica dei proprio prodotti?

Prima di tutto si tratta di un voler mettere in atto un cambiamento di prospettiva in cui le scelte che possono riguardare aspetti visivi come i colori o le forme geometriche non vengono banalizzate; 

Significa dare il giusto valore al packaging di un prodotto, che va al di là del gusto personale del direttore marketing considerando, invece, come asset strategici quelli che fino a poco tempo fa erano visti come dettagli. 

I player del settore fashion, così come quelli della lavorazione del legno e della decorazione del vetro e acciaio, sono chiamati a rispondere al cambiamento del mercato che vede i consumatori interessati a prodotti personalizzati e fabbricati just in time. 

Per MUCHCOLOURS il bello è funzionale

Non solo bello, ma anche funzionale;  non stupefacente, ma che dia risposte concrete; coerente con i valori di marca, ma anche portatore di innovazione.

 E’ questo l’obiettivo di MUCHCOLOURS che con le sue macchine di decorazione digitale, nel massimo rispetto dell’ambiente, permette di personalizzare i prodotti adattandoli ad un mercato dove la bellezza ri-paga.

Non è difficile immaginare un mercato in cui le aspettative dei consumatori in termini di customizzazione e tempestività di consegna siano destinate ad aumentare ulteriormente. 

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